Di tanto in tanto è positivo controllare che i consumi riportati sulla bolletta corrispondano a quelli reali. Per poter procedere a verificare questa informazione gli utenti devono sapere leggere il proprio contatore gas. Ci sono due tipologie di dispositivi, analogici o elettronici e smart, ecco una guida per leggere ogni tipo di contatore del gas

Gli utenti che preferiscono non ricevere conguagli indesiderati o che si vedono recapitare delle bollette con importi molto elevati ricorrono in genere all’autolettura del contatore domestico. Questo strumento serve come punto di consegna del gas o dell’energia al consumatore ed è quindi il contatore che misura i volumi della materia prima utilizzata. Nel caso della bolletta luce vengono conteggiati i KW, mentre il gas si misura in metri cubi.

Chi chiede per la prima volta l’allaccio delle utenze domestiche sceglie il proprio fornitore, saranno però i tecnici del distributore locale che provvederanno all’installazione (come alla successiva manutenzione o ad interventi tecnici) dei contatori. Questo strumento infatti è di proprietà della società che si occupa del trasporto e della distribuzione locale delle materie prime.

Come si legge il contatore gas

Gli utenti che si trovano ad utilizzare questi strumenti per la prima volta restano disorientati vedendo lo schermo vuoto. I contatori smart sono a risparmio energetico, lo screen quindi è in stand by quando non viene utilizzato.

Non esiste uno smart meter gas universale, i dispositivi sono molto simili tra loro come design e funzionamento ma ogni distributore potrà scegliere l’apparecchio che preferisce. I contatori 2.0 possono avere uno o più pulsanti laterali (possono essere indicati con le sigle P1 e P2 o solo con i numeri).

Premendo una singola volta il pulsante P1 sarà possibile visualizzare i consumi e procedere all’autolettura del contatore. Se invece si ha necessità di verificare altri dati si dovrà premere in sequenza più volte il tasto, per esempio per poter accedere ai dati sulla potenza o sull’utilizzo del periodo precedente.

Nel comunicare, al proprio gestore gas, i dati sui consumi i clienti dovranno riportare solo i numeri interi, non dovranno quindi essere comunicati i decimali che seguono la virgola. L’autolettura può essere comunicata in qualunque momento, ma è meglio che gli utenti inviino i dati prima della scadenza delle bollette.

È particolarmente utile segnalare i consumi registrati quando ci sono cambiamenti importanti nelle consuete abitudini di uso del gas. Un caso potrebbe essere l’installazione di un impianto di riscaldamento più efficiente.

Se notate sul contatore digitale dei piccoli fori in corrispondenza dei pulsanti è normale. Si tratta di porticine attraverso le quali i tecnici, con appositi device, saranno in grado di procedere alla lettura ottica dei dati. I fornitori offrono diversi sistemi per comunicare l’autolettura: app, profilo online, assistenza clienti, numero verde.

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