Nel primo report di Srm sul settore i punti di forza e di debolezza del nostro Paese. In Veneto, Marche e Umbria il disavanzo energetico peggiore, oltre il -50%. Calabria in testa con un surplus del +183,6%

L’Italia ha il grado più elevato di dipendenza energetica dall’estero tra i maggiori paesi europei: il 78,6% contro il 47,3% della Francia, il 64% della Germania e il 76,3% della Spagna. Per il gas naturale, il peso dell’import è superiore al 90% (contro una media Ue di circa il 70%). Criticità che si aggiungono ad altre distorsioni di cui il nostro Paese è ostaggio: ad esempio, i bilanci elettrici di 12 regioni italiane oggi non sono in equilibrio. Veneto, Marche e Umbria presentano il disavanzo peggiore con oltre il -50%. Otto regioni sono invece in attivo: la Calabria è in testa con un surplus del +183,6%, seguita da Molise e Valle d’Aosta con il +100%. In Italia poi la spesa pubblica per l’energia è oggi più della metà del totale della spesa per infrastrutture: 82,2 milioni di euro. Ai primi posti ci sono Lombardia (16,4 milioni), Lazio (11,8 milioni), Emilia-Romagna (7,3 milioni) con una quota del 43,1% a livello nazionale.

Sono alcuni dei passaggi più significativi del primo “MED & Italian Energy Report” sul settore dell’energia in Italia e nel Mediterraneo. La ricerca nasce della collaborazione tra Srm (Centro studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo) e l’Esl@Energy Center del Dipartimento energia del Politecnico di Torino. Allo studio hanno collaborato il “Joint Research Center” della Commissione europea e la Fondazione Matching Energies. Lo studio ha analizzato gli scenari energetici in Italia e nel mondo, soffermandosi sui punti di forza e di debolezza dell’intera filiera nazionale, dalla produzione alla manifattura. L’industria di settore genera 177 miliardi di fatturato con 23.500 imprese che danno lavoro ad oltre 200 mila addetti.E realizza un valore aggiunto di 30 miliardi di euro, 7 dei quali arrivano dalla Lombardia (24,5% del totale). Un peso decisamente superiore a tutto il Mezzogiorno (17%).

La dipendenza dell’Italia dall’import del gas. Quasi il 90% delle importazioni avvengono attraverso i gasdotti. La metà è di provenienza russa (39%), poi Algeria (28%), Qatar (10%) e altri paesi (23%). Circa il 12% delle importazioni italiane di gas naturale riguarda il Gnl, una quota in crescita rispetto al biennio precedente. Ma non solo in Italia: il commercio di Gnl è cresciuto, negli ultimi dieci anni, con una media del 5-7% annuo. E nel 2018 ha registrato un +12% rispetto al 2017. Si prevede che la domanda di questo combustibile rimanga forte nel prossimo futuro, trainata in gran parte dalla domanda cinese ed europea. Entro il 2030 potrebbe anche diventare la seconda fonte di mix mondiale superando il carbone. La Spagna è il paese con la più alta capacità di importazione di Gnl e rappresenta il 37,5% della capacità totale di rigassificazione dell’area Med. Che resta centrale nello scacchiere energetico mondiale. Suez è il termometro: da qui passa quasi il 10% del traffico globale di oil e Gnl.

Produzione di energia elettrica, Nord in testa. Le regioni del Nord si distinguono per poco meno della metà della produzione netta di energia elettrica. Il Centro pesa per il 15%, mentre le regioni del Mezzogiorno per circa il 35%. Tra le regioni che hanno contribuito di più alla produzione si distinguono Lombardia (16% del totale) e Piemonte (10% circa del totale) nel Centro-Nord, Puglia (11%) e Calabria (6%) al Sud. Prevalgono i consumi industriali nel Nord e nel Mezzogiorno (rispettivamente il 47,2% ed il 35,6% sul totale dell’elettricità consumata), mentre prevalgono quelli del terziario nel Centro (41,9%). I consumi domestici assorbono una maggiore quota di elettricità sul totale nelle regioni del Mezzogiorno (il 28,4%) rispetto a quanto accade nelle aree del Centro (24,8%) e del Nord (17,8%). La Lombardia è la regione con la più alta domanda di energia elettrica (pari al 21,5% del totale richiesto); prima del Sud per fabbisogno è la Sicilia (6,1%) seguita da Puglia (poco meno del 6%) e Campania (5,7%). Tra le 12 regioni hanno consumato più di quanto prodotto, 3 sono del Mezzogiorno (Sicilia, Abruzzo e Campania). La Puglia è l’unica regione del Mezzogiorno che esporta parte della sua produzione all’estero.

In Italia la spesa pubblica per l’energia corre. In Italia la spesa pubblica per l’energia rappresenta oltre la metà del totale della spesa per infrastrutture. Anche per il Mezzogiorno il peso di questo settore è rilevante. La spesa pubblica per l’energia rappresenta il 57,7% del totale della spesa per infrastrutture con una crescita del 3,7% rispetto al dato del 2007. Anche per il Mezzogiorno il dato è del 54,3% con un aumento di quasi il 20% rispetto al dato di dieci anni fa. Il Sud è inoltre tra le macro aree con la maggior spesa: 23 milioni di euro, il 28% del totale Italia; Sicilia, Puglia e Campania insieme registrano una quota del 18,7%. Primo è il Nord-Ovest con 23,8 milioni (28,9%), terzo il Centro con 19 milioni (23,1%).

Mix produttivo sbilanciato sul termoelettrico. Nella maggior parte delle regioni italiane il mix di produzione elettrica è sbilanciato a favore della fonte termoelettrica (con percentuali che vanno dal 70 ad oltre l’80% del totale della produzione lorda), ma ci sono alcune regioni che si distinguono nella produzione rinnovabile, per l’idroelettrico ma non solo: ad esempio, in Trentino Alto Adige solo il 17% della produzione lorda proviene da fonte termoelettrica ed il 78% da hydro; in Umbria solo il 27% da termoelettrico e circa il 50% da hydro; in Basilicata il 18% circa da termoelettrico e oltre il 60% da eolico). Per il maggiore peso dell’idroelettrico e per le bioenergie si distinguono le regioni del Nord (81,6% della produzione hydro; 62,8% della produzione da bioenergie). Mentre eolico e fotovoltaico prevalgono maggiormente nella produzione delle regioni del Mezzogiorno (rispettivamente il 96,7% ed il 42,9%). 

0 0 votes
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
X
Apri chat
Hai bisogno d'aiuto?
Ciao,
come possiamo aiutarti?